03-12-09

Belgio: prigionieri tenuti in ostaggio


Belgio: prigionieri tenuti in ostaggio

Mercredi, décembre 2, 2009
By Jan Boeykens

ziekenbed.ketens

Ieri la vicepresidente dell’associazione Morkhoven, la Principessa Jacqueline De Croÿ ed il sottoscritto, siamo andati alla prigione di Turnhout per visitare di nuovo il nostro socio Marcel Vervloesem.
Marcel è sopravissuto 7 giorni alla cella di isolamento senza nessun sollievo ai suoi dolori, per aver criticato in modo ingiustificato il funzionamento dei servizi psicosociali (PSD) della prigione di Bruges e di Turnhout.

E’ strano che il ministro della giustizia belga, Stefaan De Clerck, ed il suo cabinetto, pertanto molte volte avvisato degli sbagli maccheronici professionali del PSD, lasci che la situazione arrivi fino al massimo.

E come al solito sperano tutti che Marcel tiri le cuoia al più presto possibile.

Noi sappiamo che, Marcel Vervloesem ha subito più di venti operazioni. Soffre di una grave malattia cardiaca, diabete insulinodipente, e ha subito due interventi per il suo cancro con metastasi ed i suoi reni funzionano al  50%.

Il Ministro De Clerck dice sul suo sito Web che c’è «giustizia umana e d equa in Belgio » ma nasconde che i detenuti malati non sono trasferiti che tre giorni prima di morire nel dipartimento delle cure palliative dell’ospedale. E’ appunto in questo infernale contesto che De Clerck si lamentava presso il governo olandese della sovrappopolazione nelle prigioni belghe.

La distribuzione della posta a Marcel (in particolare quella della figlia) è fatta male e scorrettamente. Le frequenti sospesnsioni al diritto alla corrispondenza in entrata data ormai dall’ingresso in prigione,cioè dal 5 settembre 2008.
La prigione di Bruges ha utilizzato il fermo della sua posta per abbatterlo ancora di più, fisicamente e moralmente e per isolarlo dalle persone più care.

Il Werkgroep Morkhoven ha scritto una dozzina di volte per denunciare questa chiara violazione dei diritti ai Ministri della Giustizia Vandeurzen e De Clerck

Ma come  Marcel, anche altri detenuti sono sistematicamente sottoposti a queste pratiche.
L’associazione aaspetta sempre la lettera di un detenuto della prigione di Anversa che ha iniziato una procedura presso la Corte di Strasbourg. Lo stesso si attendono le risposte dei deputati a Marcel che sono state gettate nelle fognature. 
La sola speranza è che i deputati del parlamento belga non accettino più queste situazioni …

Durante questo tempo, il dossier di Marcel è bloccato dai servizi psicosociali (PSD) della prigione di Turnhout.
Erwin Boosten, le Psychologue du PSD ha detto che «si occuperà personalmente affinchè le visite e la corrispondenza di Marcel siano sottoal limite minimo».

Dopo  7 giorni di isolamento, Marcel è stato obbligato a leggere e firmare una lettera della Direzione Generale Pnitenziaria, secondo la quale ci sarebbe stata un’inchiesta « approfondita »che sarebbe stata condotto per arrivare alle conclusioni di avere100% di fiducia verso Erwin Boosten ed il PSD della prigione di Turnhout.

Questa inchiesta « approfondita » è stata condotta senza ascoltare Marcel o il suo avvocato, ma unicamente il PSD e Erwin Boosten, in modo di coprire delle minacce pazzesche, peraltro senza il permesso di un contradditorio.

Il Werkgroep Morkhoven ha nuovamente scritto al Ministro della Giustizia ed al suo cabinetto ma , come al solito, ma sempre la solita non risposta.

Il Ministro De Clerck ha detto, sono passati sei mesi, nella sua unica risposta al Werkgroep Morkhoven, che lui « non vedeva alcuna ragione per intervenire per i contatti adeguati che c’erano tra il PSD e Mr Vervloesem », e non è disposto ad alcuna verifica o commento.

Dopo essere scomparso dalla circolazione, Erwin Boosten ha di soppiatto fatto scivolare un biglietto sotto la porta della cella di Marcel, per invitarlo ad un incontro. Marcel ha risposto all’invito ma Boosten è scomparso di nuovo.
Chiaramente, il bigliettino doveva semplicemente continuare a coprirsi da eventuali domande fastidiose.

La situazioe è tale che la fede incrollabile nella sincerità della Giustizia del ministro De Clerck e dei suoi servizi è chiaramente commovente.
Marcel ci ha informati ieri che lui «non si aspetta più nulla dalla giustizia».

Lui ha chiesto esplicitamente alla direzione della prigione di Turnhout di prendere nota che lui farà fino in fondo il carcere che gli hanno assegnato. Visto il costante aggravamento della sua salute, non c’è nulla di certo della sua sopravvivenza.

Dopo la nostra partenza, Marcel è stato convocato dal Direttore della Prigione Eric Geudens, che gli ha consegnato una lunga lettera che annunciava che tutte le sue richieste (congedo penitenziario, giornate di svago, trattamento ambulatoriale) erano state rifiutate.
Uno dei motivi della decisione è che lui “ha dei contatti con associazioni che lottano contro la pedocriminalità e che manipolano facilmente i media « .

Il ministro della Giustizia ed i suoi servizi ritengono ancora la speranza che il caso pedocriminale di Zandvoort e la scomparsa delle prove a carico del dossier giudiziario di Marcel (+ la scomparsa dei 7 CD- del caso  Zandvoort alla Corte d’Appello d’Anversa), potranno essere facilmente soffocati.

Con la «guerra al terrorismo» loro hanno imparato ad ottenere dei buoni risultati: prendere degli innocenti e delle persone gravemente malate in ostaggio, poi ricorrere all’isolamento, alla tortura fino a che loro raggiungono i loro sporchi fini. L’ostaggio muore ed il problema è risolto. Questi non sono che degli oggetti da buttare nella spazzatura.

Ma si possono ancora fermare le forze incontrollate del Ministro della Giustizia De Clerck (CD & V – fiammighi democratico cristiani) ?

Gli organi dei diritti umani dell’Unione europea non danno nessun aiuto. L’Unione europea è una fortezza della potenza dei democratici cristiani.
La nomina di Herman Van Rompuy (CD & V) alla Presidenza dell’UE h rinforzato ancora di più i cosiddetti democratico-cristiani.

La Commissione dei diritti dell’uomo dell’ONU coprirà ancora una volta il Belgio, che è diventato membro attivo dei flirts dell’anziano ministro belga degli  Affari esteri Karel De Gucht (VDL – liberale fiammimgo), con la segretaria dello stato americano, Hillary Clinton. I democratico cristiani fiamminghi hanno sostenuto De Gucht recentemente per un posto molto importante nell’Europa.

La Lega dei diritti dell’uomo ed  Amnesty International che sono state sollecitate più volte dal Werkgroep Morkhoven, ma sempre silenzio per paura se no tagliano loro le sovvenzioni …

Per aver più informazioni su questo sporco secchio di sordi che devono mantenersi al coperto, guardate i nostri  blogs e siti Internet.

Jan Boeykens
Président de l’asbl Werkgroep Morkhoven

Tags: 

http://gevangenissen.morkhoven.org/?p=249


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